Dovete sapere che la radice di rafano, se tritata, fa lacrimare gli occhi e pizzicare il naso mooolto più delle cipolle.
Per questo motivo io e mio marito ci siamo muniti di occhialini da piscina (se ce l'avete..anche un tappanaso), altrimenti sarebbe stato impossibile lavorare. Ma non potete immaginare le risate che ci siamo fatti...con i nostri bambini che ci guardavano con uno sguardo perplesso! :-D
Ecco cosa vi servirà per la preparazione:
- Radici di rafano
- Aceto
- Vasetti sterilizzati
Togliete la terra dalle radici di rafano e lavatele con uno spazzolino sotto acqua corrente.
Con l'aiuto di un pelapatate togliete la buccia e le parti avvizzite.
Vi consiglio di usare già una protezione per gli occhi se non volete versare fiumi di lacrime...
Lavate nuovamente sotto acqua corrente le radici per togliere gli ultimi residui di terra.
Tagliate le radici in piccoli pezzettini e tritateli al mixer.
Vi sconsiglio vivamente di aprire il coperchio per controllare...potrebbe mancarvi improvvisamente il respiro...ma se volete provare poi non dite che non avevo avvertito, eh? :-D
La grandezza dei pezzettini dovrà essere più o meno questa.
Sterilizzate i vasetti e i coperchi- io ho usato la misura più piccola della Bormioli - per un paio di minuti in acqua bollente.
Con l'aiuto di un cucchiaio riempite i vasetti fino ad un paio di cm dal bordo.
Fate bollire l'aceto, per 3 vasetti ne ho messo più o meno mezzo litro (quello che ho avanzato l'ho fatto poi raffreddare e l'ho rimesso nella bottiglia) e versatelo nei vasetti.
Chiudete i vasetti e fateli riposare per mezza giornata a testa in giù.
Controllate il livello dell'aceto e rabboccate con dell'altro aceto bollente se dovesse essere sceso il livello.
Chiudete bene i vasetti e riponeteli in un luogo fresco. Il Cren sarà pronto per essere utilizzato dopo circa 15 giorni.
Questa salsa, dal gusto piccantino e balsamico, è buonissima se servita con carni bollite, cotechino o salumi.
Buon appetito!
