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giovedì 17 agosto 2017

Caciocavallo all'argentiera



Questa ricetta è un ricordo delle vacanze appena passate a Mondello, in particolare di un bellissimo  pomeriggio di acquisti assieme alle amiche blogger Sara di I piattini di Drilli e di Cinzia de Il forno incantato.
Un pomeriggio che porterò sempre nel cuore, perché dopo poco io e la mia ciurma abbiamo preso l'aereo che ci ha riportati a casa...
In particolare questa è una ricetta consigliata da Cinzia, mentre ci accompagnava in aeroporto :D . Potevo non provarla appena arrivata a casa? Grazie Cinzia!!!


Ingredienti:

  • fettine di Caciocavallo spesse 1 cm
  • Olio d'oliva
  • aglio tritato
  • aceto
  • zucchero
  • origano

In una padella antiaderente fate un soffritto con olio ed aglio.

Aggiungete le fettine di Caciocavallo. Rigiratele fino a quando diventeranno dorate da entrambi i lati.

Mentre il Caciocavallo sta rosolando, versate due cucchiai di aceto in una tazzina e scioglietevi un cucchiaino di zucchero.
Aggiungete l'aceto al Caciocavallo, una spolverata di origano e fate evaporare un minuto.

Il Caciocavallo all'argentiera è pronto, da mangiare da solo o col pane. Vedrete, vi leccherete i baffi!


Cinzia, Sara, Emma e Jacopo..ed io

La riserva naturale di Capogallo - PA

La spiaggia di Mondello - PA

sabato 12 agosto 2017

Zucchine in agrodolce - Conserva in vasetto



Alberello, Bolognese, Zodiac, Lungo bianco di Sicilia, Verde chiaro d'Italia...sapete cosa sono?  Zucchine! Ovvero, sono solo alcune varietà di zucchine che troviamo nel nostro bellissimo Paese, ma potremmo farne un elenco lungo una pagina!
Da nord a sud, da est ad ovest, se c'è un ortaggio che non manca mai nelle nostre tavole è proprio lei, la zucchina.
Da maggio a settembre (per i più fortunati fino ad ottobre) la si può raccogliere per preparare delle deliziose ricette. Ma perché non gustarla anche in inverno?
Un'ottima soluzione è la conserva in vasetto, in questo caso in agrodolce, per accompagnare antipasti o spuntini e merende.
E' una ricetta molto facile che potranno preparare anche i più inesperti. Non vi resta che provare!

Ingredienti per 3 vasi da 500g:

  • 1 kg di zucchine ben lavate
  • 3 cipolle (rosse di Tropea o bianche)
  • 600 ml di aceto
  • 400 ml di olio d'oliva o di girasole
  • 300 g di zucchero
  • Bacche di ginepro - facoltative
  • Sale grosso
  • Vasetti e capsule sterilizzati

Togliete le estremità alle zucchine e tagliatele a cubetti.

Disponete uno strato di zucchine in uno scolapasta, cospargete di sale grosso, fate un altro strato di zucchine e sale e così via. In questo modo le zucchine rilasceranno il loro liquido di vegetazione. Lasciate riposare per almeno un'ora.
Sciacquate le zucchine ed asciugatele con un panno pulito.

Versate in una pentola l'aceto, l'olio e lo zucchero. Accendete il fuoco e portate ad ebollizione.

Nel frattempo togliete le estremità alle cipolle e tagliatele a pezzi piuttosto grossi (come in foto).

Quando il liquido di cottura comincerà a bollire versate pochi alla volta i pezzetti di zucchine. Aspettate che il liquido torni a bollire, quindi attendete un minuto e con l'aiuto di un mestolo forato togliete le zucchine.
Mettetele ad asciugare ben stese sopra dei canovacci puliti per almeno un'ora.
Fate la stessa cosa con i pezzi di cipolla.
Non buttate il liquido di cottura!

Ora è il momento di invasare: intervallate strati di zucchine e cipolla con qualche bacca di ginepro fino a pochi cm dal bordo del vasetto.
Riportate a bollore il liquido di cottura, quindi versatelo nei vasetti con l'aiuto di un mestolo e di un imbuto. Fate molta attenzione.

Chiudete per bene i vasetti, capovolgeteli e lasciateli raffreddare.

Le zucchine in agrodolce saranno pronte "all'uso" dopo circa un mese.

In questa ricetta ho usato le bacche di ginepro, ma altre volte mi piace aggiungere del timo oppure del basilico. Non vi resta che sperimentare il sapore che vi piace di più!

Buon appetito!


martedì 6 maggio 2014

Sarde in saòr

Ciao a tutti!

Se avete avuto modo di leggere l'ultimo post che ho pubblicato qualche giorno fa, ricorderete che vi avevo parlato di una collaborazione con l'evento di My Secret Dinner che si terrà a giugno nella mia città, Bassano del Grappa
Il mio compito è quello di darvi delle idee golose per un menù che ben si adatti ad essere facilmente trasportato, un pò come si usa fare per i pic-nic, solo che in questo caso sarà una cena a cielo aperto dove parteciperanno qualche centinaio di persone. :)

L'idea per la mia partecipazione al sito di My Secret Dinner (potete trovare le ricette de Lo Sfizio Goloso nella sezione Food ) è venuta a Luca Serradura, bravissimo fotografo e foodblogger che ringrazio di cuore per avermi dato questa possibilità.
A lui il compito di dare un'anima alle mie ricette...e devo dire che io stessa ne sono rimasta entusiasta. Grazie Luca!!


Ma passiamo alla prima ricetta, l'antipasto. Ho pensato a delle Sarde in saòr, tipiche della cucina veneta, che potessero essere facilmente preparate in anticipo, trasportate e servite senza troppa difficoltà.


Ingredienti per 6 persone:

  • 400 gr di sarde
  • 400 gr di cipolle bianche affettate finemente
  • Olio di semi per friggere
  • Un bicchiere di aceto di vino bianco
  • Farina bianca quanto basta per infarinare le sarde
  • 50 gr di pinoli
  • 50 gr di uvetta
  • Sale fino
  • 250 gr di farina gialla per polenta
  • Stecchini di bambù    

Pulite le sarde, privatele della testa, della coda e delle interiora.
Apritele a libro ed eliminate la lisca.
Infarinatele da entrambi i lati e friggetele in abbondante olio di semi per circa 30 secondi per lato. Scolatele e mettetele ad asciugare su fogli di carta assorbente, quindi salatele.

Prelevate un mestolo dell’olio usato per friggere le sarde e versatelo in un tegame.
 Scaldate l’olio e mettete nel tegame la cipolla affettata. Fatela appassire per circa 10 minuti a fuoco basso, dopo di che versate il bicchiere di aceto e proseguite la cottura per altri 5 minuti.

Adagiate delicatamente le sarde fritte in una pirofila, alternandole strato dopo strato con le cipolle appassite, l’uvetta ed i pinoli.
Quando avrete terminato gli strati, versatevi l’olio e l’aceto rimasti dalla cottura delle cipolle.

Ricoprite la pirofila con pellicola trasparente e mettete a riposo le sarde per un paio di giorni in frigo.
 
Un paio d’ore prima di servire le sarde in saòr, preparate la polenta mettendo a bollire 700 ml di acqua, dove aggiungerete un cucchiaio di sale grosso.
Versate a pioggia la farina di mais, avendo cura di mescolare bene con una frusta perché non si formino grumi. Proseguite la cottura per circa 35 minuti mescolando spesso con un cucchiaio di legno. Una volta cotta, versate la polenta in una teglia dal fondo largo e fatela raffreddare.

Con l’aiuto di un coppapasta, ricavate dalla polenta tanti piccoli dischetti (in alternativa tagliate tanti quadratini della misura che preferite). Abbrustolite i pezzettini di polenta ed una volta pronti poneteli su di un piatto da portata.
Sopra ogni dischetto di polenta ponete un paio di sarde in saòr alternate con cipolla e pinoli. Infilate uno stecchino di bambù ed il vostro antipasto è pronto.

Buon appetito!

venerdì 21 febbraio 2014

Lonza di maiale al sidro e mele

Quando si prepara un piatto e tutti fanno i complimenti..beh, non si può non condividere la ricetta, vero?
La lonza di maiale al sidro e mele è un secondo piatto facilissimo da preparare. Ha un gusto particolare ma raffinato, adatto ad essere accompagnato a polenta, purè o patate al forno.

E' una ricetta trentina, loro si sa...sono dei maestri in quanto ad abbinamenti con le mele in cucina!
Eccovi la ricetta.


Ingredienti:

  • 1 kg di lonza di maiale
  • 1 cipolla media affettata
  • 8 cucchiai di olio evo
  • 2 mele a pezzettini
  • 1 bicchiere di sidro di mele Strongbow Gold
  • 4 cucchiai di aceto balsamico
  • sale fino

Ponete una pentola da arrosto sul fuoco, versatevi l'olio e fate rosolare la cipolla.

Quando sarà appassita adagiatevi la carne e fatela dorare da tutti i lati.

Versate il sidro di mele, mezzo bicchiere di acqua, le mele a pezzettini e salate.

Continuate la cottura a fuoco coperto per circa 45 minuti, aggiungendo acqua e sidro in pari quantità se ce ne fosse bisogno.

Una volta cotta la carne, mettetela in un piatto.

Versate l'aceto balsamico nel sugo rimasto nella pentola e quindi con l'aiuto di un frullatore ad immersione (oppure versate il sugo in un frullatore col bicchiere) trasformate tutto in una crema.
Se il sugo dovesse risultare troppo denso aggiungete acqua un po' alla volta. Assaggiate il sugo ed eventualmente aggiustate di sale.

Affettate la carne a fettine di circa 8 mm.

Scaldate il sugo nella pentola dove avevate cotto la carne, quindi disponetevi le fettine di arista per un paio di minuti rigirandole a metà cottura.

Servite con due, tre cucchiai di sugo.

Buon appetito!! :)

giovedì 2 gennaio 2014

Alici marinate senza glutine

Ciao a tutti!

Colgo l'occasione della prima ricetta dell'anno per fare gli auguri a tutti, spero abbiate passato un buon Capodanno e vi auguro di cuore che il 2014 vi porti tanta tranquillità e positività (a 360°!!!).

Questa ricetta l'ho preparata appositamente per gli invitati intolleranti al glutine: volevo che la sera di San Silvestro nessuno si portasse "le vaschette da casa", che tutti fossero tranquilli e per quanto possibile non si sentissero a disagio. Così ho deciso di preparare molti antipasti che non prevedessero l'uso di farine, e se proprio dovevano esserci che fossero farine certificate.
Così, tra gli antipasti ho preparato le Alici marinate senza glutine, infarinate nella farina di riso. Alla fine le abbiamo assaggiate tutti e devo dire che hanno riscosso un gran successo! :)

Ingredienti:

  • 12 filetti di alici fresche già pulite
  • 3 cucchiai di farina di riso certificata
  • Olio di semi nuovo
  • 1/2 bicchiere di aceto
  • 4 cucchiai di acqua
  • 2 rametti di timo fresco
  • 2 rametti di origano fresco
  • 2 spicchi di aglio tagliati a metà
  • Grani di pepe a piacere
  • 2 cucchiai di olio d'oliva


Infarinate le alici  nella farina di riso, quindi mettetele a friggere in olio bollente per 4 minuti.
A fine cottura disponetele su carta assorbente e lasciatele raffreddare.

In un pentolino versate l'aceto, l'acqua, il timo, l'origano, l'aglio ed i grani di pepe.
Portate a bollore, quindi spegnete il fuoco.

Disponete le alici su di un piatto con i bordi alti, quindi versatevi l'aceto caldo con tutte le spezie.
Aggiungete l'olio d'oliva e lasciate raffreddare il tutto.

Una volta che avranno raggiunto la temperatura ambiente, coprite con pellicola trasparente e mettete in frigo le alici fino al giorno dopo.


Servite le alici fredde e...buon appetito!!

venerdì 16 agosto 2013

Peperoncini piccanti ripieni

Ciao a tutti!!

Vi siete mai chiesti come si fanno quei buonissimi peperoncini ripieni che si trovano sugli scaffali dei negozi di alimentari?

A me e mio marito ne avevano regalato un vasetto una coppia di amici di famiglia...e dopo averli assaggiati mi sono fatta dare la ricetta. Se vi piacciono i cibi piccanti vi assicuro che uno tira l'altro!!


Premetto che vi dovrete armare di tanta pazienza. Questi peperoncini sono abbastanza impegnativi, ma vi assicuro che ne vale la pena!

Ingredienti per circa 25 peperoncini:

  • 25 peperoncini rotondi
  • 230 gr di tonno sott'olio
  • 2 cucchiaini di capperi
  • 10 acciughe
  • 500 ml di aceto
  • Sale grosso
  • Olio di arachidi

Con l'aiuto di un coltellino tagliate la calottina dei peperoncini, e togliete i semini interni con un cucchiaino.

Portate ad ebollizione l'aceto con una manciata di sale. Immergete i peperoncini, 5-6 alla volta, e da quando ricomincerà a bollire l'aceto fateli cuocere per 6 minuti.

Scolateli e metteteli ad asciugare sopra un canovaccio per almeno 6 ore. Di tanto in tanto rigirateli, un paio d'ore a testa in su ed un paio d'ore a testa in giù...e così via.
Io li lascio ad asciugare per una notte intera.


Passate al mixer il tonno, i capperi e le acciughe. In alternativa andrà benissimo il frullatore ad immersione.
Otterrete un composto sodo.

Con l'aiuto di un cucchiaino riempite i peperoncini.


Sterilizzate vasetti e coperchi  in acqua bollente, quindi fateli raffreddare.

Disponete i peperoncini all'interno dei vasetti a vostro piacimento e ricoprite con l'olio fino ad un paio di centimetri dal bordo.

Chiudete bene e conservate in un luogo fresco ed asciutto.

I peperoncini ripieni saranno pronti per essere consumati dopo un mese di riposo.


Buon appetito!

giovedì 25 luglio 2013

Peperoncini verdi sott'aceto

Ciao a tutti!
L'anno scorso una coppia di amici di famiglia ci ha regalato un vasetto di peperoncini verdi sott'aceto. Conosciuti anche come peperoncini lombardi, ci erano piaciuti talmente tanto che io e mio marito ci eravamo ripromessi che avremmo piantato le piantine questa primavera...e ora finalmente i primi peperoncini sono pronti!!

La preparazione è facile e veloce, vedrete! :-D


Ingredienti:

  • Peperoncini verdi
  • Sale grosso
  • Aceto

Sterilizzate i vasetti e coperchi in acqua bollente per un paio di minuti, quindi fateli raffreddare.

Nel frattempo lavate sotto acqua corrente i peperoncini.
Io per scrupolo li metto in ammollo un minuto in acqua con un cucchiaino di bicarbonato e poi li sciacquo, ma ripeto, è solo una mia prudenza.

Asciugate i peperoncini tamponandoli con un canovaccio, quindi cominciate a sistemarli all'interno dei vasetti.
A vostro gusto se metterli in verticale o in orizzontale.

Una volta sistemati aggiungete il sale sopra i peperoncini, io ne metto mezzo cucchiaio in un barattolo da 500 gr.

Versate l'aceto fino a sommergerli.

Posizionate i cerchietti di plastica, serviranno ad impedire ai peperoncini di venire a galla e di entrare in contatto sia con l'aria che col coperchio.
Personalmente spezzo uno stecchino di bambù, (quelli da spiedini per intenderci) e lo dispongo a croce sopra i peperoncini piegandolo leggermente di modo che faccia un pò di resistenza. Il risultato è lo stesso...risparmiando un pò di più. ;-)

Ecco il risultato!


venerdì 19 luglio 2013

Tzatziki

Lo Tzatziki è una salsa greca, usata come antipasto o come accompagnamento per secondi piatti di carne e pesce.

Gli ingredienti variano da zona a zona, potete gustare lo Tzatziki infatti anche in Bulgaria e Armenia. La base della ricetta rimane lo yogurt greco, che può essere di capra o di pecora. A questo vengono aggiunti cetrioli, aglio, olive greche, aneto, aceto, limone, cipolla, spezie fresche...ogni regione ha la sua tipica preparazione.

La mia ricetta cerca di rispettare quella tipica greca.


Ingredienti:
  • 150 gr di yogurt greco
  • 1 cetriolo piccolo - o mezzo grande
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiaini di olio
  • 1/2 cucchiaino di aceto
  • 1 pizzico di sale fino
  • Olive Montalbano

Grattugiate il cetriolo e mettete la purea a gocciolare in un passino. Premete bene con una forchetta per far scendere tutta l'acqua, rimarrà poco più di un cucchiaio di cetriolo.

Pestate lo spicchio di aglio, io ho usato il mortaio ma in alternativa potete usare - premendo bene - la lama piatta di un coltello.


Versate in una ciotolina lo yogurt greco, aggiungete il cetriolo grattugiato, l'aglio, l'olio, l'aceto ed il pizzico di sale. Se desiderate, per seguire la ricetta originale, potete aggiungere anche un cucchiaino di aneto tritato.

Mescolate bene per ottenere una salsa. Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.

Ho guarnito la salsa con delle olive e dei crostini, ma abbiamo usato la salsa sia come antipasto che come accompagnamento per degli hamburger...fantastica!!


Vi auguro buon appetito! :)

domenica 5 maggio 2013

Melanzane alla giudea

Si racconta che in epoca medievale una comunità ebraica libera abitasse l'isola veneziana della Giudecca (o Zudèa - Giudea), chiamata così non per l'appellativo dispregiativo tristemente noto durante la guerra, bensì perché in una parte dell'isola vi portassero i malviventi in attesa di essere giudicati dal tribunale veneziano.
I due popoli erano ben integrati, tanto da scambiare usi e costumi delle proprie terre.
Le Melanzane alla giudea fanno parte delle conoscenze tramandate al tempo dalla gente ebraica a quella veneziana.


 Ingredienti:

  • Melanzane
  • Aglio
  • Basilico
  • Sale grosso
  • Sale fino
  • Olio di semi per friggere
  • Aceto
 
Tagliate le melanzane delle spessore di mezzo centimetro, disponetele in uno scolapasta a strati.
Alternate tra ogni strato una manciata di sale grosso e lasciate riposare per almeno un'ora perché le melanzane possano espellere il loro liquido di vegetazione.


Sciacquate le melanzane e tamponatele con un canovaccio pulito.
Scaldate l'olio di semi, quindi mettete a friggere le melanzane un po' per volta.


Una volta che saranno diventate croccanti disponete le melanzane su carta assorbente e salate.


Spezzettate con le dita le foglie di basilico e tagliate gli spicchi di aglio a rondelline.

Disponete le fette di melanzane ancora calde in una teglia, irroratele con una spruzzatina di aceto e distribuite un po' di pezzettini di basilico e aglio.
Fate un altro strato di melanzane, irrorate con l'aceto, distribuite basilico ed aglio e così via fino ad esaurimento delle melanzane.


Lasciate riposare le melanzane per almeno un'ora, quindi preriscaldate il forno a 150° e infornate le melanzane fino a quando saranno calde (in alternativa col grill del microonde).

Servite e...buon appetito!!

martedì 12 febbraio 2013

Rafano sott'aceto - Cren

Premetto una cosa: il Cren è stata una delle preparazioni più divertenti che abbia mai fatto.
Dovete sapere che la radice di rafano, se tritata, fa lacrimare gli occhi e pizzicare il naso mooolto più delle cipolle.
Per questo motivo io e mio marito ci siamo muniti di occhialini da piscina (se ce l'avete..anche un tappanaso), altrimenti sarebbe stato impossibile lavorare. Ma non potete immaginare le risate che ci siamo fatti...con i nostri bambini che ci guardavano con uno sguardo perplesso! :-D

Ecco cosa vi servirà per la preparazione:

  • Radici di rafano
  • Aceto
  • Vasetti sterilizzati


Togliete la terra dalle radici di rafano e lavatele con uno spazzolino sotto acqua corrente.
Con l'aiuto di un pelapatate togliete la buccia e le parti avvizzite.


Vi consiglio di usare già una protezione per gli occhi se non volete versare fiumi di lacrime...


Lavate nuovamente sotto acqua corrente le radici per togliere gli ultimi residui di terra.

Tagliate le radici in piccoli pezzettini e tritateli al mixer.
Vi sconsiglio vivamente di aprire il coperchio per controllare...potrebbe mancarvi improvvisamente il respiro...ma se volete provare poi non dite che non avevo avvertito, eh? :-D

La grandezza dei pezzettini dovrà essere più o meno questa.


Sterilizzate i vasetti e i coperchi- io ho usato la misura più piccola della Bormioli - per un paio di minuti in acqua bollente.

Con l'aiuto di un cucchiaio riempite i vasetti fino ad un paio di cm dal bordo.

Fate bollire l'aceto, per 3 vasetti ne ho messo più o meno mezzo litro (quello che ho avanzato l'ho fatto poi raffreddare e l'ho rimesso nella bottiglia) e versatelo nei vasetti.


Chiudete i vasetti e fateli riposare per mezza giornata a testa in giù.


Controllate il livello dell'aceto e rabboccate con dell'altro aceto bollente se dovesse essere sceso il livello.

Chiudete bene i vasetti e riponeteli in un luogo fresco. Il Cren sarà pronto per essere utilizzato dopo circa 15 giorni.


Questa salsa, dal gusto piccantino e balsamico, è buonissima se servita con carni bollite, cotechino o salumi.

Buon appetito!

lunedì 4 febbraio 2013

Radicchio Tardivo sott'olio

Finalmente anche il Radicchio Tardivo di casa mia è pronto!!
L'abbiamo raccolto e messo nelle vasche con l'acqua in ammollo per 15 giorni...ero davvero impaziente di poterlo usare!!

Così, in previsione della primavera, ho preparato tanti piccoli vasetti di Radicchio Tardivo sott'olio.
Ora non ci resta che aspettare che arrivino le prime belle giornate, immaginando un bel pic-nic con pane, salame e Radicchio! Gnam!!


Ingredienti:

  • 1 kg di Radicchio Tardivo
  • 500 ml di aceto bianco
  • 500 ml di vino bianco
  • 200 ml di acqua 
  • 2 cucchiai di sale grosso
  • Olio di semi di arachide
  • Pepe in grani
  • Alloro

Pulite molto bene i cespi di Radicchio, se preferite lasciateli in ammollo per una decina di minuti in acqua con un cucchiaino di bicarbonato.

Tagliate i cespi in quarti.



Versate in una pentolino l'aceto, il vino bianco, l'acqua e il sale grosso. Portate ad ebollizione.


Mettete a bollire il Radicchio per 5 minuti, 4-5 quarti di cespo alla volta.


Scolate il Radicchio, stendetelo e mettetelo ad asciugare sopra dei canovacci. Meglio se la stanza è aerata.


Aspettate 4 - 6 ore. Durante questo arco di tempo, moriranno tutte le ultime possibili spore di botulino.
Ecco perché, una volta ultimati, i nostri vasetti non necessiteranno di bollitura per la sterilizzazione.

Fate bollire dei vasetti vuoti e i loro coperchi.

Riempite i vasetti con il Radicchio Tardivo, il verso della posa è a vostro piacimento. Alternate ogni 2-3 quarti di cespo dei grani di pepe e l'alloro.
Non disponendo di alloro fresco io ho usato quello secco.

Riempite con l'olio di arachide e chiudete i vasetti.
Aspettate un paio di giorni e quindi procedete con il rabbocco se ce ne fosse bisogno.


I vasetti saranno pronti per essere consumati dopo circa 40 giorni...ma se avrete pazienza per qualche giorno in più vedrete che saranno più saporiti!!

Buon appetito!!