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venerdì 9 maggio 2014

Birramisù



Ciao a tutti!!

Come già vi avevo raccontato nel post delle Sarde in saòr, mi è stata offerta questa bellissima occasione per consigliarvi dei piatti che possano essere trasportati facilmente, adatti sia ad una cena tra amici che per un pic nic.
L'occasione di cui sto parlando si chiama My Secret Dinner e si terrà a Bassano del Grappa, è un evento originale e fantasioso dove la location è top secret fino alla fine e la data viene comunicata pochi giorni prima...se volete saperne di più vi consiglio visitare la loro pagina!

L'autore di questa bellissima foto si chiama Luca Serradura e questo è il suo sito: http://www.lucaserradura.com/  Adoro le sue foto e devo dire che è riuscito a tirar fuori il meglio da tutti i piatti che gli ho proposto. Grazie Luca!!!

Questa è la mia proposta per un dolce da "asporto", la birra ovviamente è riservata ai grandi. Per i più piccini possiamo usare anche per loro il bicchierone (così si sentono più grandi ;-) ) ma sostituendo la birra con il succo ai frutti di bosco.


Ingredienti per 4 persone
 
  • 3 uova
  • 50 gr di zucchero + 1 cucchiaio per le fragole
  • 250 gr di mascarpone
  • Savoiardi
  • 1 bicchiere di birra lager
  • 150 gr di fragole

Per preparare la crema per il Birramisù dividete i tuorli dagli albumi in due diversi recipienti.

Aggiungete 25 gr di zucchero ai tuorli e con l’aiuto delle fruste elettriche montate per 5 minuti fino ad ottenere un composto spumoso.
Versate il mascarpone ai tuorli montati e mescolate delicatamente.

Montate gli albumi per un minuto, quindi versate i rimanenti 25 gr di zucchero e continuate a montarli per 10 minuti, fino a quando risulteranno a neve ferma.

Versate il composto alla crema di tuorli e mascarpone, mescolate molto lentamente dal basso verso l’alto per non fa smontare la crema.

Lavate e tagliate le fragole a pezzettini, aggiungete un cucchiaio di zucchero e mescolate.
 
Spezzettate i savoiardi di modo che possano entrare nei bicchieri.
Passate i pezzi di savoiardi nella birra – basteranno pochi istanti – e posizionateli nel fondo dei bicchieri.

Versate un paio di cucchiai di crema ed un cucchiaio di fragole.
Posizionate un altro strato di savoiardi imbevuti nella birra,
quindi fate uno strato di crema e terminate con le fragole.

Il Birramisù è pronto!

mercoledì 18 dicembre 2013

Crostini con crema al formaggio e gelatina alla birra

Ciao a tutti!

Ricordate che giorni fa ho pubblicato la ricetta della Gelatina alla birra?
Vi dissi che la potevate usare anche come antipasto...eccovi un'idea finger food, velocissima e molto particolare!
Vi anticipo che io ho usato la pasta della pizza per fare i crostini, ma se siete a corto di tempo potete tranquillamente acquistare del pane da piadina, tagliarlo a fettine e passarlo per un paio di minuti al grill così da renderlo croccante. ;)


Ingredienti per la pasta della pizza:

  • 200 gr di farina 00
  • 100 ml di acqua
  • la punta di un cucchiaino di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 5 gr di lievito di birra fresco

Ingredienti per la guarnizione dei crostini:


Preparate la pasta della pizza come da ricetta.
Fatela lievitare per 2 ore, quindi stendetela con un mattarello ed adagiatela su di una teglia da forno ricoperta con carta forno.
Fate lievitare la pasta stesa per un'ora.

Preriscaldate il forno a 160°, quindi infornate la pasta della pizza e attendete per 15 minuti.
Sfornatela e fatela raffreddare.

Versate in una ciotolina il formaggio spalmabile, il latte ed i formaggini.
Con l'aiuto di una forchetta premete i formaggini e fate amalgamare per bene tutti gli ingredienti. Otterrete una crema morbida.

Dividete la pasta della pizza in piccoli quadretti che disporrete su di un vassoio.
Sopra ogni quadrettino spalmate un po' di crema al formaggio ed un cucchiaino di gelatina alla birra.
Guarnite con semi di papavero e servite...


Buon appetito!

lunedì 9 dicembre 2013

Gelatina alla birra

Ciao a tutti! Volete un'idea originale per accompagnare un antipasto, formaggi e salumi...o per un regalo goloso e diverso dal solito?

Come potrete vedere la gelatina alla birra è estremamente facile da preparare, prevede soltanto5 minuti di cottura e l'effetto sorpresa per gli ospiti è assicurato!

Io ho usato la birra Weizen che facciamo in casa, ma se vi piacciono i gusti decisi potete optare per una rossa o addirittura una nera!

Ingredienti per 4 persone:

  • 125 ml di birra
  • 3 gr di gelatina in fogli
  • 25 gr di zucchero

Mettete in ammollo la gelatina.

Versate la birra in una ciotolina e sbattendo energicamente con una frusta fate più schiuma possibile. In questo modo toglierete l'anidride carbonica.

Versate la birra in un pentolino, aggiungete lo zucchero e scioglietelo a fuoco basso. Attenzione, la birra non dovrà bollire!

Quando avrete ottenuto uno sciroppo, strizzate la gelatina ed aggiungetela al composto. Spegnete il fuoco e mescolate.

Versate lo sciroppo un ciotoline singole e riponetele in frigo per 4 ore. Se avete fretta basterà mezz'ora in freezer.
Estraete le ciotoline dal frigo poco prima di consumare la gelatina di birra.

Ecco il risultato!


La gelatina alla birra può essere anche una bella idea regalo: sterilizzate dei piccoli vasetti a chiusura ermetica, versate lo sciroppo ancora caldo, fate raffreddare, chiudeteli e quindi riponete i vasetti in frigorifero.
La gelatina può essere conservata così per una settimana.

Buon appetito!!

lunedì 18 novembre 2013

Involtini di pollo filanti alla birra

Ciao a tutti!

L'altra sera ho preparato questi semplicissimi involtini di pollo: devo dire che l'accostamento pollo - birra mi incuriosiva molto, ma dal momento che i bimbi hanno letteralmente spazzolato il piatto devo concludere che...l'esperimento è riuscito! :D


Ingredienti per 4 persone:

  • 8 petti di pollo
  • 8 fettine di Speck
  • 8 fettine Inalpi - Emmental
  • 20 gr di burro
  • 1/2 bicchiere di birra
  • 2 mestoli di brodo vegetale
  • Sale fino
  • Semi di papavero per guarnire - facoltativi

Con l'aiuto di un batticarne appiattite i petti di pollo.

Disponete, sopra ogni petto di pollo, una fettina di Speck ed una fettina Inalpi Emmental.

Arrotolate il petto di pollo ed infilzatelo con uno stecchino perché non di apra durante la cottura.

Fate sciogliere il burro in una pentola antiaderente, quindi adagiate gli involtini e fateli rosolare da entrambi i lati.

Versate la birra ed il brodo vegetale, quindi salate e fate cuocere a fuoco medio coperto per 15 minuti facendo attenzione che gli involtini non attacchino al fondo della pentola.

Togliete il coperchio e fate ridurre il sugo per 5 minuti a fuoco medio, facendo sempre attenzione che gli involtini non attacchino.

Una volta cotti gli involtini, togliete gli stecchini e servite accompagnati al loro sugo di cottura.
Guarnite con semi di papavero (facoltativi).



Buon appetito!

giovedì 18 luglio 2013

Fiori di zucca dolci in pastella

Ciao a tutti!

Premetto una cosa: la foto finale di questa ricetta lascia a desiderare...ma il motivo c'è! Mentre stavo scattando mia figlia era dietro le mie spalle che ripeteva: "Allora mamma, hai finito? Eh? Hai finito?". Mi dite come potevo fare una foto decente in quelle condizioni?


Vabbè, se non altro vi assicuro che erano buonissime...belle croccanti e rigonfie! :D

Ingredienti:
  • 12 fiori di zucca
  • 1 bicchiere di birra
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 uovo
  • farina
  • zucchero

Aprite e pulite i fiori di zucca, staccate il gambo ed il picciolo.


In una ciotolina rompete l'uovo e montatelo con la frusta elettrica per 2 minuti alla massima velocità.

Versate quindi lentamente il latte e la birra, continuando a mescolare con una frusta.



Ora aggiungete 2 cucchiaini di zucchero e poco alla volta la farina. La pastella non dovrà essere troppo liquida, quando alzerete la frusta e scenderà il filo di impasto, quella sarà la giusta densità.

Scaldate l'olio, dovrà essere bollente altrimenti le frittelle si inzupperanno. Quando avrà raggiunto la temperatura, immergete i fiori di zucca nella pastella e quindi immergeteli nell'olio. Non più di 3-4 per volta.


Fateli dorare da entrambi i lati, quindi con un una spatolina forata scolateli e adagiateli in un piatto con abbondante carta assorbente.

Spolverizzateli con zucchero a piacere...e servite!


Buon appetito! :)

martedì 15 gennaio 2013

Tranci di salmone e verze al profumo di anice e birra

Quando gli amici ti fanno un regalo è sempre cosa gradita. Quando gli amici ti regalano qualcosa che ha a che fare col cibo ancora di più...se è del loro orto allora siamo al top!!

Il problema però (problema per modo di dire!!) è quando arriva una cassetta con all'interno 3 verze da un chilo e mezzo ciascuna! E' ovvio che ci si deve inventare qualcosa!!
Così mi sono messa subito a pensare ad una ricetta che potesse piacere a tutta la famiglia...e meno male ci sono riuscita! :)

Non avrei mai pensato che ne riuscisse un piatto così gustoso usando ingredienti così diversi tra loro!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 trancio di salmone per ogni persona, 2 se sono piccoli
  • 400 gr di verza
  • 1 porro 
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 2 bicchieri di birra bionda
  • 2 cucchiaini di semi di anice
  • sale

Affettate non troppo finemente il porro e la verza.
Mettete a scaldare l'olio in una teglia capiente e fate soffriggere per 1 minuto il porro e la verza mescolando spesso perché non attacchino.


Aggiungete mezzo bicchiere di acqua e proseguite la cottura a fuoco coperto per altri 5 minuti.

Adagiate i tranci di salmone sulla teglia e salateli.


Quindi versate la birra ed i semi di anice.


Proseguite la cottura a fuoco coperto per 15 minuti, rigirando i delicatamente i tranci ogni 5 minuti.


I tranci di salmone e verza al profumo di anice e birra sono pronti.


Buon appetito!!

domenica 16 dicembre 2012

Spezzatino con cipolla rossa e sedano

Come promesso giorni fa eccovi un'altra ricetta a base di birra!
Ho davvero scoperto un mondo usando "la bionda" nelle pietanze: nel gusto, nel profumo...e in alcuni casi nella lievitazione! Provare per credere! ;)

Ingredienti:

  • 800 gr di bocconcini di manzo
  • 2 cipolle rosse grandi (3 cipolle medie)
  • 4 coste di sedano
  • 250 gr di passata di pomodoro
  • 1 bicchiere di birra bionda (non troppo amara)
  • 5 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 rametto di rosmarino
  • chiodi di garofano
  • sale fino

Mettete la farina e la carne in una terrina, quindi con le mani rigiratela un po' di volte perché la carne si infarini per bene.


Tagliate non troppo finemente le cipolle. Pulite le coste di sedano e togliete i filamenti duri, quindi tagliatelo a rondelline.


In una padella capiente scaldate l'olio, quindi versate la cipolla e il sedano. Fateli appassire un paio di minuti.


Versate la carne e fatela rosolare a fuoco medio scoperto facendo attenzione che non attacchi al fondo della pentola.

Versate il bicchiere di birra e fate sfumare.

Aggiungete il rosmarino, i chiodi di garofano e il sale (due pizzichi per cominciare, poi aggiungerete a vostro piacimento).


Ora versate la passata di pomodoro, coprite e proseguite la cottura a fuoco basso per altri 90 minuti.


Servite con polenta, nel mio caso ho preparato anche del cous cous...vi posso assicurare che è un abbinamento perfetto! Buon appetito!

mercoledì 12 dicembre 2012

Arista di maiale alla birra

Chi mi segue da un pò saprà che da circa un anno a questa parte io e mio marito facciamo la birra in casa.
Da gennaio dell'anno scorso ne abbiamo prodotta circa 200 litri...non ce la siamo bevuta tutta, eh? Molte tipologie richiedono anche un riposo di 6-8 mesi!
Ma si sa, la voce si sparge alla velocità della luce...e quando un tipo di bionda, rossa o nera era pronta, gli amici si catapultavano a casa nostra per fare da assaggiatori ufficiali! E non si fermavano mai al primo bicchiere! :-D

E' una bella soddisfazione sia perchè sai di bere qualcosa che hai prodotto, sia perchè ci si può sbizzarrire tra varie tipologie. Abbiamo scoperto un nuovo mondo da esplorare!

Personalmente mi piace sia berla che cucinarla: carni, primi e perchè no, dolci!
Nei prossimi mesi condividerò con voi le ricette che ho pravato...il piatto di oggi è particolarmente facile e di sicuro successo, l'arista alla birra.



Ingredienti per 4 persone:
  • 8 fettine di arista di maiale
  • 25 gr di burro
  • 4 cucchiai di farina
  • 1 bicchiere di birra lager (cioè bionda)
  • sale fino


Infarinate le fettine di arista da entrambi i lati.


Fate sciogliere il burro in una padella antiaderente, e quando sarà ben caldo mettete a rosolare le fettine di carne per un minuti da ogni lato.


Aggiungete la birra (1/2 bicchiere se cucinate 4 fettine di carne alla volta), salate e cuocete le fettine per un minuto per lato. La birra si rapprenderà ed otterrete una cremina densa.



Servite...e buon appetito!

venerdì 7 dicembre 2012

Patate alla birra e prosciutto cotto

Mi piace sperimentare, provare dei piatti che abbinano gusti diversi...e restarne sorpresa!
E' il caso di queste patate, rosolate nella birra e infornate con prosciutto cotto ed Asiago...il profumo non si può spiegare! :-D
Le ho accompagnate ad una frittata ai carciofi, una delizia!

Eccovi la ricetta:

  • 600 gr di patate
  • 1/2 bicchiere di birra bionda
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1/2 cipolla affettata finemente
  • olio evo
  • sale fino
  • 60 gr di prosciutto cotto affumicato tagliato a listarelle
  • 60 gr di Asiago

Cucinate le patate in acqua bollente per 15 minuti.

A fine cottura pelatele e affettatele non troppo finemente.


In una teglia da forno versate abbondante olio evo - circa 10 cucchiai - e fate rosolare la cipolla e il rosmarino sul fuoco per un minuto.


Quindi posizionate in modo ordinato le patate affettate nella teglia.
Fatele rosolare per un paio di minuti.


Aggiungete la birra, salate e lasciate cuocere per 15 minuti a fuoco coperto. A metà cottura rigiratele delicatamente con due forchette.

Quando la birra sarà evaporata e cominceranno ad attaccare al fondo della teglia, aggiungete 2 cucchiai di acqua.


Versate il prosciutto e il formaggio sopra le patate ed infornate per circa 10 minuti a 180°.


Servite e...buon appetito!

martedì 14 febbraio 2012

A tutta birra!!! 2° step

Eccoci arrivati finalmente al secondo step.
Questo è il momento in cui apri il coperchio del contenitore e...respiri quel buonissimo profumo di birra! :-D
Ovvero, non è ancora birra vera e propria: sebbene il "blo-blop" sia quasi finito, la birra necessiterà di altri 15 giorni (i giorni possono variare secondo la tipologia di birra usata) di fermentazione in bottiglia.
Al momento del travaso non è gassata, per ottenere il gas dovremo aggiungere altro zucchero come vi spiegherò in seguito.
Bando alle ciance e vediamo come procedere! :-))

Controllo della fermentazione
 Dopo 8 giorni di fermentazione in botte noterete decisamente una diminuzione del gorgogliamento, ovvero il "blo-blop". Vi ricordo che ora siamo in inverno ed abbiamo seguito il tempo di fermentazione per questa stagione, in estate i giorni necessari diminuiranno a 5.


Aprite leggermente il rubinetto della botte e usando l'apposita provetta prelevate un pò di birra per misurarne la densità.


Immergete il densimetro: se la densità sarà compresa tra 1,003 e 1,008 potrete procedere all'imbottigliamento. Se la densità dovesse superare l' 1,008 richiudete il coperchio ed attendete qualche altro giorno.

Lavaggio e sterilizzazione delle bottiglie
Dopo aver lavato e risciacquato le bottiglie - noi abbiamo usato acqua calda e sapone per i piatti - le dovrete sterilizzare con la soluzione di metabisolfito di potassio.


In un litro di acqua sciogliete due cucchiaini di metabisolfito e versate la soluzione nello sciacquabottiglie.
Facendo una leggera pressione sul beccuccio, uno spruzzo renderà asettico l'interno della bottiglia.
Con la stessa soluzione abbiamo sterilizzato e poi sciacquato i tappi (non servirà se userete quelli a corona), il tubo che poi servirà per il travaso e il secondo contenitore.

Risciaquate bene le bottiglie con acqua potabile e mettetele a sgocciolare.

Travaso
Arrivati a questo punto potete procedere al travaso.
Togliete il gorgogliatore dalla botte di fermentazione ed applicate il tubo per il travaso al rubinetto.


Infilate il tubo nell'apposito buco sopra il secondo contenitore, facendo attenzione che lo stantuffo prema sul fondo. Solo così la birra passerà dal contenitore di fermentazione a quello di travaso, e verranno saparati i sedimenti.
Una cosa molto importante: non squotete o inclinate il contenitore di fermentazione, altrimenti i sedimenti saliranno in superficie e di conseguenza verranno risucchiati e travasati nel secondo contenitore.

Sviluppo della CO2
In un pentolino versate un bicchiere di acqua.
Noi abbiamo pesato e versato al suo interno 170 gr di zucchero. Scaldate a fuoco lento ma non portate ad ebollizione, basterà che si sciolga.


Va detto che questa quantità può variare da birra a birra, leggete sempre le istruzioni all'interno di ogni confezione di malto.


Versate lo sciroppo di acqua e zucchero all'interno del contenitore di travaso e miscelate con l'apposita palettina per circa 30 secondi.
Quindi richiudete il contenitore.

Imbottigliamento
Prima di cominciare dovrete porre il contenitore sopra un supporto sopraelevato, così da favorire il passaggio della birra attraverso il tubo di travaso dalla botte alla bottiglia.
Sciacquate e rendete asettico col metabisolfito il tubo flessibile di travaso.

Inserite il tubo flessibile nel rubinetto del contenitore ed inserire l'altra estremità nella bottiglia facendo attenzione che tocchi sul fondo.
Quando la bottiglia sarà piena, alzate il tubo ed il flusso di birra si arresterà. Se dovesse schiumare, procedete al rabbocco successivamente (come in foto).


Ricordate di lasciare sempre qualche centimetro tra la birra e il collo della bottiglia.

Quindi procedete alla chiusura delle bottiglie e compilate la scheda di fermentazione.

Maturazione e conservazione
Conservate le bottiglie al buio per 15 giorni, ad una temperatura compresa tra i 20° e 30°.
Al termine del tempo, trasferite le bottiglie in un luogo fresco e lì le conserverete.
La birra sarà pronta per il consumo da subito, ma un'ulteriore riposo per uno o due mesi ne migliorerà il gusto.
Se conserverete le bottiglie ad una temperatura fresca e al buio, potranno essere consumate anche dopo 8 - 10 mesi dalla data di imbottigliamento.
Per comodità vi consiglio di etichettare tutte le bottiglie e di scrivere il tipo di birra (nel nostro caso Lager) e la data di imbottigliamento.

domenica 5 febbraio 2012

A tutta birra!!! - 1° step

Erano ormai 10 anni che glielo volevo regalare, ma a volte per un motivo o per un altro i buoni propositi rimangono tali...
Così quest'anno, per il compleanno del maritino, ho detto ai suoi genitori e ai miei che avrei tolto a tutti il "peso" di fargli il regalo e che avrei fatto una mini colletta per regalargli il kit di fermentazione Pinta per fare la birra.
Avreste dovuto vederlo quando siamo andati a comprarlo (eh sì, non c'è stata una vera e propria sorpresa ma è stato meglio così perchè poi assieme abbiamo deciso di comprare degli elementi aggiuntivi...).

Avete presente un bambino il giorno di Natale quando apre i regali? Ecco, lui da quel momento ha esposto il bigliettino "chiuso per ferie" :-D Credo davvero che questo sia stato uno dei migliori regali che gli ho (che gli abbiamo, visto che hanno contribuito i rispettivi genitori... :-) ) mai fatto.

Ho deciso di dividere il processo per produrre la birra in step. Questo è il primo, che parte dalla sterilizzazione di tutti gli accessori all'avvio della fermentazione.

Ma prima, e chi ha già prodotto birra lo saprà, è meglio dare un paio di consigli:
1) Non mettete il kit di fermentazione dentro casa: la birra durante il processo rilascerà il tipico odore ed anidride carbonica, di certo non piacevole in un posto chiuso e molto frequentato. Se disponete di una cantina, ecco quello potrebbe essere il posto ideale e se temete che la birra non possa arrivare alla giusta temperatura per fermentare...non preoccupatevi, c'è un barbatrucco geniale che poi vi spiegherò! ;-)

2) La temperatura della birra in fermentazione all'interno del contenitore non dovrà mai superare i 30° e comunque non dovrà mai essere inferiore ai 20°.

Iniziamo...

Pulizia:
Una cosa fondamentale prima di cominciare è la pulizia e sterilizzazione di tutti gli accessori.
Sciogliete 2 cucchiaini da caffè di metabisolfito di potassio in un litro di acqua, questo vi basterà per la pulizia di tutto il kit per il primo step.


Lavate bene tutti gli accessori - sia bidone che piccoli elementi - che userete nel corso del processo.


Risciacquate accuratamente con acqua potabile.

Assemblaggio:
Ora potete cominciare ad assemblare il kit. Posizionate il coperchio e il rubinetto di plastica...






...ed ora applicate il termometro adesivo nell'apposito spazio.


Preparazione del malto:
Togliete il coperchio di plastica dalla latta di malto e mettete da parte la bustina di lievito. Riempite una vaschetta di acqua calda ed immergete la latta in acqua molto calda (circa 60°) per 10 minuti.


Miscelazione:
In una pentola capiente scaldate 3 litri di acqua senza portarla a bollore. Quando sarà calda mettetene da parte 3 mestoli in un pentolino, vi servirà per risciacquare bene la latta di malto.
Aprite la latta di malto


e versatela all'interno della pentola con l'acqua calda.



Con l'acqua calda che avevate messo da parte in precedenza risciacquate la latta di malto e versatela nella pentola.
Mescolate bene e spesso perchè il malto non attacchi al fondo della pentola.


Quindi versate 1 kg di zucchero e mescolate ancora.

Ora che gli ingredienti sono sciolti ed amalgamati, versateli nel contenitore di fermentazione.


Aggiungete tanta acqua fino ad arrivare a 23 litri. Attenzione però: miscelate acqua calda e fredda seguendo il termometro adesivo. La temperatura non dovrà mai scendere al di sotto dei 20°, ne essere maggiore di 28°.



Ora che l'acqua ha raggiunto il livello, potete aggiungere il lievito e dare finalmente via alla fermentazione vera e propria.


Mescolate bene con la palettina in dotazione per circa mezzo minuto o fino a quando i grumi di lievito saranno sciolti.


Ora avete ottenuto il mosto di malto.

Fermentazione:
Inserite la guarnizione nell'apposito buco sopra il coperchio, e posizionate il gorgogliatore al suo interno. Se fate fatica ad inserirlo bagnate l'estremità con un pò di acqua.
Il gorgogliatore serve a non far entrare aria nel contenitore, ma permette all'anidride carbonica prodotta durante il processo di fermentazione di uscire e quindi mantenere una pressione costante all'interno del bidone.


Versate all'interno del gorgogliatore, con il misurino o una siringa, un pò di acqua con all'interno disciolto un pizzico di metabisolfito di potassio. Arrivate fino alla tacca del gorgogliatore.


Io e mio marito abbiamo posizionato il contenitore per la fermentazione in una posizione sopraelevata per favorire poi il travaso.
Dopo circa 6 ore comincerete a sentire il rumore tipico della fermentazione che io chiamo "blo-blop". :-)

Fate sempre attenzione che la temperatura non sia superiore ai 28° e che non scenda mai sotto i 20°...ma ricordate che vi avevo parlato di un barbatrucco?
Ebbene, il mio consorzio di fiducia a tal proposito ha brevettato una sottile serpentina da posizionare sotto il contenitore - consuma mezzo W - per mantenere costante la temperatura anche in inverno.
La potete vedere nella foto della fermentazione. Se la temperatura è rigida, legate attorno al contenitore una copertina di pile per mantenere costanti i gradi, e in ogni caso, controllate sempre.

La fermentazione si completerà di norma dopo 5 giorni se è estate, e dopo 8 giorni se è inverno (non si sentirà più il blo-blop). Al di sotto dei 20° richiederà qualche giorno di più, ma per verificarlo con esattezza è necessario l'utilizzo dell'idrometro come vedremo nel prossimo step.