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giovedì 16 gennaio 2014

Crepes alle pere e sidro su Nocciolata fusa

Ciao a tutti!

Eccovi un'idea per una merenda golosa...ma talmente golosa che in casa hanno tutti letteralmente leccato il piatto! :D

Queste crepes sono adatte sia a grandi che piccini: l'alcol del sidro infatti evaporerà durante la cottura, e lo sciroppo che ne risulterà - abbinato al miele millefiori - conferirà alle pere un gusto delizioso!

Eccovi la ricetta, vedrete che sarà più facile a farsi che a dirsi!!


Ingredienti per la ricetta base delle crepes per 6 persone:

  • 1 uovo intero ed un tuorlo
  • 100 gr di farina 00
  • 250 ml di latte
  • Olio

Ingredienti per la preparazione del ripieno:


Ingredienti per preparare la Nocciolata fusa:


Versate in una terrina le uova e sbattetele con una forchetta.
Aggiungete piano piano la farina setacciata e con una frusta mescolate bene perchè non si formino grumi.
Ora versate lentamente il latte continuando a mescolare. L'impasto base per le crepes è pronto, ora lasciate riposare il tutto per mezz'ora.

Nel frattempo tagliate le pere a pezzettini.
In una pentola antiaderente versate il sidro, il miele e scaldate a fuoco basso mescolando con un cucchiaio di legno.
Quando il miele sarà sciolto aggiungete i pezzettini di pera.
Cuocetela per 10 minuti a fuoco basso coperto, quindi togliete il coperchio e proseguite la cottura fino a quando il sidro avrà raggiunto la consistenza di uno sciroppo. Vi consiglio di controllare spesso.
Una volta terminata la cottura, fate raffreddare il tutto.

Molte ricette consigliano di sciogliere una noce di burro nella padella dove saranno cotte le crepes. Io personalmente non lo faccio perché le appesantisce. Preferisco versare un po' di olio in uno scottex e passarlo sulla superficie della padella, il risultato sarà lo stesso. ;)

Dopo aver oleato la padella antiaderente, accendete il fuoco ed aspettate fino a quando sarà ben calda.
Versate un mestolo di impasto, quindi ruotate la padella per far aderire la pastella sulla superficie.

Aspettate un minuto, non preoccupatevi se vedrete comparire delle bolle. Aiutandovi con uno stecchino se siete alle prime armi, staccate il bordo delle crepes dalla padella e giratele per farle cuocere anche dall'altro lato. Aspettate un minuto e poi trasferite la crepes su di un piatto.
Procedete così fino alla fine dell'impasto.

Versate la Nocciolata ed il latte in una ciotolina. Mescolate vigorosamente con un cucchiaio fino ad ottenere una crema...la Niocciolata fusa è pronta! :)

Stendete una crepe su di un piatto e versate un cucchiaio di pere su metà crepe. Piegatela a metà e versate un altro piccolo cucchiaio di ripieno sul quarto che verrà ripiegato.

Versate due cucchiai di Nocciolata fusa nel piatto, quindi adagiatevi la crepe farcita e se desiderate un altro cucchiaio di Nocciolata (sì...io su richiesta dei bimbi ho abbondato!!) spolverizzando anche con dello zucchero a velo.


Buona merenda!!

martedì 9 luglio 2013

Clafoutis ai frutti di bosco - senza glutine

Spesso e volentieri mi si pone il problema di preparare merende senza glutine, dal momento che il cuginetto e compagno di giochi di mia figlia è celico. Così ogni tanto mi metto a sperimentare...e devo dire che in particolare questa torta è piaciuta! :)



Ingredienti:
  • 300 gr di fragole a pezzi
  • 150 gr di frutti di bosco
  • 50 gr di zucchero
  • 30 gr di MielBio di Melo
  • 80 gr di farina Schär
  • 20 gr di amido di mais
  • 3 uova
  • 200 ml di latte tiepido

Versate in un recipiente capiente lo zucchero, le uova ed il miele.



Con l'aiuto della frusta elettrica montate le uova un paio di minuti alla velocità massima, fino a quando avranno raddoppiato di volume.


Setacciate la farina e l'amido di mais, e versatela nel composto appena montato. Mescolate delicatamente per amalgamare tutto.




Imburrate e cospargete di zucchero le pareti di una tortiera da crostata.

Versate le fragole ed i frutti di bosco sul fondo della tortiera.



Aggiungete all'impasto precedentemente preparato il latte tiepido e mescolate.


Versate delicatamente l'impasto sulla tortiera ed infornate a 160° per 40 - 45 minuti.
Sfornate, lasciate raffreddare e quindi servite...


Buona merenda!! :-)

mercoledì 13 marzo 2013

Muffin integrali con miele, arancia candita e mele

Ciao a tutti!
Innanzitutto vi chiedo perdono per l'assenza forzata. In casa abbiamo cambiato operatore telefonico e più che un nuovo allacciamento è stata un'Odissea...ma ora sono tornata!!! :-)
In questi giorni ho continuato a cucinare (e a fotografare!!), quindi tenetevi pronti perché vi sommergerò di nuovi piatti!!

La ricetta che oggi vi propongo sono i Muffin integrali con miele, arancia candita e mele.
E' la merenda ideale sia per grandi che piccini, con ingredienti sani e non troppo calorici...ottima se volete fare uno strappo alla regola senza sentirvi in colpa! ;-)


Ingredienti:

  • 150 gr di farina integrale MolinoBigolin
  • 100 gr di farina 00
  • 60 gr di MielBio Fiori di Campo Rigoni
  • 40 di zucchero
  • 2 uova
  • 200 ml di latte
  • 1 pizzico di sale
  • ½ mela tagliata a piccoli quadratini
  • 50 gr di arancia candita biologica
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci (8 gr)


Versate in una terrina le farine, lo zucchero, il sale ed il lievito. Mescolate bene con una frusta.

Rompete le uova ed aggiungetele alle farine, quindi mescolate ancora con la frusta.


Versate il latte in una scodellina assieme al MielBio Fiori di Campo, e mescolate con un cucchiaino fino a quando il miele sarà sciolto.

Versate lentamente il latte nel composto, e con la frusta mescolate energicamente perché non si formino grumi.


Aggiungete i pezzettini di mela e l'arancia candita e mescolate con un cucchiaio di legno.


Riempite gli stampini da muffin fino a ¾ ed infornate in forno statico a 200° per circa 25-30 minuti.

Perché i muffin non esplodano vi consiglio dopo i primi 5 minuti di cottura di aprire lo sportello del forno, punzecchiare velocemente con uno stuzzicadenti la superficie dei muffin così da far uscire le bolle d'aria e di richiudere velocemente il forno.
Aspettate altri 5 minuti e quindi ripunzecchiate, poi ripetete un'altra volta dopo altri 5 minuti e quindi proseguite la cottura senza più aprire il forno.

Lo so che non bisognerebbe mai aprire il forno durante la cottura e che i puristi dei muffin mi “lincerebbero” volentieri per questo barbatrucco :-D , ma alzi la mano a chi non sono mai esplosi a vulcano...quante volte sono rimasta a guardarli cercando di capire dove avevo sbagliato! Ma è inutile...resterà per sempre un mistero!
Questo è il risultato...niente torri di Pisa e niente esplosioni...solo dei bei muffin cicciottosi!!


Buona merenda!!

mercoledì 27 febbraio 2013

Rigoni di Asiago - una nuova collaborazione!

Buongiorno a tutti!

Oggi vi voglio presentare la mia nuova collaborazione: Rigoni di Asiago!


Sono particolarmente felice, perchè uso i prodotti Rigoni da quando ero piccina piccina...pensate che mia mamma metteva il miele Fiori di Campo nel biberon! :-D Per me è stato da sempre una garanzia!

E poi abito a 2 passi da Asiago, ci tenevo particolarmente ad entrare a far parte della grande Community di Foodblogger!!

Ieri quando è arrivato il pacco sembravo una bambina il giorno di Natale. Ho chiamato mia figlia e insieme abbiamo aperto la scatola. Ecco cosa abbiamo trovato al suo interno.

6 tipi di MielBio cremoso - una novità Rigoni - 100% biologico italiano. La sua cremosità, grazie ai piccoli cristalli del miele e alla loro omogeneità, rende il MielBio adatto ad essere spalmato...e non solo! ;-)
Inutile dire che non abbiamo resistito ed abbiamo aperto subito il MielBio al limone...cucchiaino alla mano e via di assaggio! Una squisitezza...e una tentazione di fare il bis!!


Per chi ancora non li conoscesse, vi presento i prodotti:

MielBio Fiori di Campo cremoso: miele di fiori proveniente dal nord e centro Italia.
Ottimo spalmato sul pane, come dolcificante e per la preparazione dei dolci.

MielBio Arancio cremoso: miele raccolto in Sicilia e Calabria. Il suo gusto è dolce e pieno, ricorda le mandorle e la scorza d'arancio.
Molto apprezzato per dolcificare the e tisane.

MelBio Limone: miele siciliano. Il gusto e l'aroma sono tipici del fiore.
E' ottimo per la preparazione di bibite rinfrescanti, coem the e tisane.

MielBio Tiglio: prodotto in estate nelle zone collinari dell'arco alpino. Dolce con retrogusto mentolato.
Perfetto per dolcificare tisane e bevande calde, ma anche per moltissime ricette culinarie.

MielBio Melo: raccolto in Emilia Romagna. Il suo gusto e il suo aroma sono intensi e tipici dei fiori e dei frutti.
Perfetto per la prima colazione e con la crostata di mele.

MielBio Timo: il nuovissimo miele Rigoni dal colore chiaro ed ambrato.Il suo sapore è intensamente aromatico, ha una discreta acidità con una nota di olio essenziale timolo.
Ottimo abbinato ai formaggi.


Potete seguire e scoprire tutte le novità e le promozioni di Rigoni di Asiago anche sulla loro pagina Facebook! 


Ed ora...mettiamoci al lavoro! Sarà un vero piacere!! A presto!!



Ecco le ricette dove ho usato il MielBio Rigoni!



 ...e come ingrediente fondamentale per una panificazione di successo:

lunedì 24 dicembre 2012

Preparazione del lievito madre

...ed eccoci arrivati al momento in cui ci si chiede: "Ce la farò? Cosa ne uscirà?" :-D
La preparazione del lievito madre non è difficile, come ho già detto in "Il lievito madre: introduzione e domande" l'unica cosa importante è la costanza.
Se vi ricorderete di rinfrescare ogni 4-5 giorni la vostra pasta madre, potrete usufruirne per tutta la vita.

Un paio di consigli per la riuscita del lievito madre: usate, se possibile, ingredienti biologici.
La farina biologica la compro dal mugnaio, preferisco la 0 perchè meno raffinata e quindi agisce di più sulla lievitazione. Se non avete un mulino vicino casa potete reperire la farina biologica al supermercato, costa un pò di più ma i risultati si vedono.
Il miele biologico di fiori di campo mi è stato regalato da mia mamma nella confezione mignon del tris di miele della Rigoni di Asiago ed è la dose ideale per questa preparazione.


Altra cosa importante, l'acqua: se non usate l'acqua di bottiglia, ricordatevi di far bollire l'acqua del rubinetto in un pentolino (o in alternativa di farla riposare per una notte).
Solo così evaporerà il cloro, colpevole molte volte di non far lievitare il lievito madre perchè uccide i batteri che si formano durante il processo.


Vediamo gli ingredienti per la preparazione:


Mettete tutti gli ingredienti in un recipiente (meglio se di vetro) abbastanza grande da poter contenere la pasta madre dopo che sarà lievitata. Io per questo primo passaggio ho scelto un vaso da 1 kg della Bormioli


Mescolate bene, la pasta assumerà questa consistenza.


Chiudete il barattolo con della pellicola trasparente, facendo attenzione che aderisca bene al bordo.


Ora decidete dove conservare il contenitore: se lo terrete a temperatura ambiente (compresa tra 18 e 22 gradi) la pasta madre dovrà essere rinfrescata dopo 2-3 giorni.
Se la conserverete in frigo il rinfresco dovrà avvenire dopo 4-5 giorni.

Io ho scelto di conservarla a temperatura ambiente.
Non preoccupatevi se durante questo primo passaggio non vedrete la pasta madre lievitare di molto.

Dopo 3 giorni, cioè prima del primo rinfresco, ecco come appariva il mio lievito madre.





Procediamo al rinfresco.

Pesate 100 gr di pasta madre, il resto andrà buttato.
Mettete la pasta madre in una terrina, dove aggiungerete 90 gr di farina e 45 ml di acqua.
Mescolate tutto fino ad ottenere una pasta appiccicosa.


Versate la pasta in un recipiente di vetro, vi consiglio di usarne uno un pochino più grande questa volta.


Dopo 2 ore apparirà diversa, più omogenea.


Ecco come apparirà dopo due giorni.


Il terzo giorno ho proceduto ad un nuovo rinfresco.
In tutto i rinfreschi devono essere 3.

Ecco come risultava la mia pasta madre dopo 3 rinfreschi.




Gli alveoli sono la soddisfazione più grande, perché significa che la fermentazione è avvenuta in modo regolare.
Quando alzerete la pellicola trasparente sentirete un odore acido e alcolico: è l'odore tipico della pasta madre!

Cosa fare se vedrete scendere il livello del lievito madre?
Rinfrescate il prima possibile, perché significa che il processo di fermentazione si sta fermando e che il lievito ha bisogno di essere cibato con della nuova farina e acqua.
Nel caso invece che la pasta madre abbia subito un brusco sbalzo di temperatura il rinfresco potrebbe non bastare e rendersi necessaria una nuova preparazione della pasta madre...però tentar non nuoce!

Nel momento in cui dovrete usare la pasta madre, il rapporto di pasta madre e farina è di 80 gr per ogni chilo di farina.

Rinfrescate il vostro lievito madre ogni 2-3 giorni se conservato a temperatura ambiente, ogni 4-5 se conservato in frigo.
Ogni qualvolta userete il lievito madre per la preparazione di pane, focacce, ecc.. rabboccate procedendo come un normale rinfresco

Buon lavoro!! :)

giovedì 13 dicembre 2012

Pasta biscotto - ricetta base

La Pasta biscotto per me è stata una novità. Ero abituata a preparare il Pan di Spagna per i miei dolci, che però nel caso di un "arrotolato" crea qualche problema di rottura.
Ecco perché mi sono affidata alla ricetta di Giallo Zafferano che ho trovato a dir poco eccezionale.

Il fine ultimo di questa ricetta era la preparazione del Tronchetto di Natale, ma la Pasta biscotto è utilissima per qualsiasi torta arrotolata o a strati che debba essere piegata.

Ingredienti:

  • 100 gr di farina
  • 5 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaio di miele
  • 140 gr di zucchero


Dividete i tuorli dagli albumi in due diverse ciotole.


Nella ciotola dei tuorli versate 90 gr di zucchero, il miele e la vanillina.
Montate il tutto con la frusta elettrica per almeno 10 minuti.


Nella ciotola con gli albumi versate 40 gr di zucchero e sbattete per 5 minuti con le fruste elettriche, fino a quando risulteranno montati a neve.

Unite i tuorli e gli albumi montati, quindi aggiungete la farina setacciata e mescolate delicatamente dal basso verso l'alto per non far smontare l'impasto.

Foderate una teglia con la cartaforno e con l'aiuto di una spatola o di un leccapentola livellate l'impasto fino a raggiungere lo spessore di 1 cm.


Infornate a 220° in forno statico per non più di 6-7 minuti.


Questo è il risultato.

Una volta tolta dal forno, cospargete la superficie della torta con i restanti 10 gr di zucchero.

Senza staccare la torta dalla cartaforno, ricopritela subito con la pellicola trasparente avendo cura di passarla anche sotto gli angoli. Così eviterete che l'umidità della torta evapori, e manterrà la sua morbidezza e la sua elasticità.

Una volta raffreddata la torta è pronta per essere farcita....buon lavoro!! :-)

venerdì 7 ottobre 2011

Parampampoli

Il Parampampoli è una bevanda alcolica (circa 20°) che va servita calda, ottima nelle fredde serate invernali. ;-)
Ha origine in Trentino, più specificatamente al rifugio "Crucolo", ma è molto diffusa anche in Veneto e in alcune parti del Friuli Venezia Giulia.
La ricetta originaria del Parampampoli è segretissima, le mie proporzioni sono frutto di prove..e prove..e prove..  :-D
Personalmente trovo molto affascinante la preparazione di questo liquore. Per questo, quando mi vengono a trovare degli amici da lontano, non perdo l'occasione per farglielo assaggiare...e il successo è assicurato!


Ingredienti per 1 l (circa) di Parampampoli:

  • 200 ml di caffè (pari a 6 tazzine)
  • 200 ml di Brandy
  • 200 ml di vino rosso da tavola
  • 200 ml di grappa (andrà benissimo quella da correzione per il caffè, non troppo forte)
  • 120 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di miele millefiori

Versate tutti gli ingredienti in una pentola capiente.

Accendete il fuoco a fiamma viva e portate ad ebollizione.
Togliete dal fuoco e con un fiammifero date fuoco al liquore. Fate attenzione alla mano: essendoci molto alcol negli ingredienti, ci sarà una fiammata improvvisa.

Con un mestolino di ferro, mescolate bene e a lungo perché la fiamma bruci gran parte dell'alcol. (Se lo desiderate, si può servire quando la fiamma non è ancora spenta del tutto)

Ora potete servire il Parampampoli in tazzine di ceramica aiutandovi col mestolino.

Si può anche preparare il Parampapoli in anticipo a freddo, conservarlo in bottiglie ben chiuse ermeticamente, e portarlo a bollore in seguito.
In questo caso vi consiglio di agitare la bottiglia ogni due giorni e di tenere il liquore in un posto buio e fresco.